Monitorare lo stato di attuazione
delle politiche di semplificazione regionale, rilevare le criticità, le
esigenze e le richieste delle regioni nell'implementare e sostenere tali
politiche. Questi gli obiettivi dell’indagine sulle nuove politiche di
semplificazione regionale, realizzata dal Formez, e i cui risultati verranno
presentati il 14 maggio, alle ore 10, al Forumpa nell'ambito del seminario dal
titolo 'La direttiva servizi: un'occasione da non perdere'.
L'indagine, condotta su 12
regioni italiane, si colloca all'interno di un nuovo scenario
politico-amministrativo caratterizzato dalle indicazioni in materia di
semplificazione provenienti dall'Unione Europea, dal Piano di azione sulla
semplificazione, dall'Accordo Stato- Regioni. Questo nuovo scenario vede le
regioni titolari di gran parte delle competenze in materia di semplificazione
amministrativa, nonché impegnate, con Stato ed enti locali, a rispettare
principi comuni per il miglioramento della qualità e della trasparenza del
sistema normativo e, in particolare, a
ridurre del 25% entro il 2012 gli oneri amministrativi, definendo le modalità
con cui intendono individuare, misurare e ridurre tali oneri.
Queste le variabili considerate
ed oggetto di analisi: la semplificazione organizzativa interna (strutture
politiche e amministrative dedicate alla semplificazione) ed esterna alla
regione (forme organizzative di partecipazione delle categorie economiche e
sociali); la semplificazione
procedimentale attraverso l'attuazione degli istituti della L. n
241/1990 (fissazione dei termini, CDS, DIA, Silenzio assenso) e di altri
interventi di semplificazione (es. lo Sportello unico, informatizzazione dei
procedimenti).
Dai risultati emerge, allo stato
attuale, un ritardo, seppur con dei distinguo da regione a regione,
nell'acquisizione e applicazione di strumenti di semplificazione, sia dal punto
di vista organizzativo che procedimentale. Salvo poche eccezioni, mancano
politiche regionali di semplificazione di respiro generale, mentre sono
presenti interventi prevalentemente settoriali e spesso non coordinati tra
loro.
Sono assenti, inoltre, azioni sui
più recenti strumenti di semplificazione (misurazione e riduzione oneri
esterni; conferenza telematica; pratica dell’indennizzo).
Obiettivo dell'indagine è stato anche quello di far emergere i problemi
che le amministrazioni regionali incontrano nell'implementazione di politiche
di semplificazione e i loro fabbisogni per attuare tali politiche. Al governo
nazionale, le regioni chiedono un maggior coordinamento tra i livelli di
governo, una maggiore chiarezza sulle competenze legislative, la diffusione
delle best practices, fondi, incentivi e supporto tecnico. I risultati
dell’indagine forniscono, dunque, indicazioni particolarmente interessanti
rispetto ai progetti e programmi da attuare a livello regionale sul tema della
semplificazione e che possono essere realizzati all’interno dei Programmi
Operativi Nazionali e Regionali, in particolare dell'Asse Capacità
Istituzionale
:: Report dei Risultati - Le nuove politiche di semplificazione
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